Ferragosto non è una festività che sento forse ce l'ho già detto quindi mi ripeto ma passato ferragosto l'estate è praticamente finita e mi fa tristezza. Oggi è stata una giornata variegata, qui in campeggio era festa ma non con il tenore a cui siamo abituati, gli olandesi festeggiano in modo molto soft. Al pomeriggio poi una notizia tristissima il cane dei miei genitori è scappato di casa ed essere qua e non poter aiutare nelle ricerche mi ha rattristata, verso sera la notizia che è stato trovato un boxer e portato al canile di competenza domani mattina vedremo se è lei.
Così un po' scombussolata il sonno non arrivava e ho finito di leggere un libro
La maggior parte di noi pensa che il nostro futuro sia plasmato da grandi eventi, dalle decisioni che prendiamo, dai nostri pensieri e dalle opinioni degli altri, ma in realtà sono le piccole cose che facciamo ogni giorno a forgiare l'esistenza di ognuno. Spesso anche chi è consapevole dell'impatto che i comportamenti quotidiani possono avere sul proprio benessere e la sua realizzazione, non riesce a comprendere appieno il loro potere di rivoluzionare l'esistenza. Ma soprattutto: se un'azione viene ripetuta molto spesso, è facile che diventi un'abitudine e le abitudini, per quanto buone possano essere, non cambiano la vita. Per evitare dunque che a lungo andare le azioni perdano di significato, bisogna riempirle di un personale senso e potere. Bisogna trasformarle in un rituale. Creando un rituale, infatti, potremo portare il sacro nella vita di tutti i giorni, e avremo la possibilità di cambiarla in positivo attraverso dei veri e propri atti simbolici: dallo svegliarsi presto al sorridere allo specchio, dall'essere gentile con qualcuno al riordinare un oggetto in casa o in ufficio, dal dire "grazie" al semplice respirare prendendo coscienza di farlo. Diventeranno atti da compiere per migliorare il tempo dedicato a noi stessi, azioni che ci aiuteranno a crescere e a perfezionarci se compiute quotidianamente per un minimo di 21 giorni, il periodo minimo perché un'attività si imprima nel cervello e diventi, naturalmente, parte della nostra vita.
Mi è piaciuto penso che mi metterò di impegno a seguire i consigli alla continua ricerca del Santo Graal.
Scatti rubati di frammenti di vita condivisi con voi e scritti per me per poter fermare tutto ciò che mi fa battere il cuore, tutto ciò che mi rende viva!
giovedì 15 agosto 2019
mercoledì 14 agosto 2019
Giorno 12 di F19
Complici le vacanze ho letto questo libro in due giorni, lo consiglio a tutti tutti tutti è scritto in maniera semplice e reale dalle pagine percepisci che si racconta di eventi che purtroppo possono toccare chiunque e di come loro li hanno vissuti senza mollare MAI.
Cara Daniela io ti stimo e ringrazio te e Cesare per aver scritto questo libro che fa bene al cuore.
Autori: Daniela Spada e Cesare Bocci;
Pagg. 215
Trama: La prima domenica a casa dopo il parto con la piccola Mia che aspetta di essere allattata, poi un improvviso dolore cancella tutto. E il 1° aprile 2000. Daniela Spada si risveglierà dal coma dopo venti giorni per ritrovarsi in un incubo ancora più grande: il lungo percorso per riprendersi dalle conseguenze di un ictus bastardo che ha colpito il cervelletto. "Non camminerà più", avverte il medico. "Certo che lo farà!" risponde il suo compagno Cesare Bocci, il volto televisivo di Mimì Augello e di tante fiction di successo, che ha più fiducia nella forza della sua donna che nelle diagnosi. E il tempo gli dà ragione: lottando contro il dolore e lo sconforto, contro un servizio sanitario a volte poco umano, e contro il rimpianto per tutto quello che l'ictus si è portato via - i primi mesi di Mia, il lavoro, la moto, il sax, lo sci d'acqua, il ballo... Daniela si è rimessa in piedi, più coraggiosa di ogni pronostico: ha ripreso a guidare, si è inventata una nuova professione e ha recuperato giorno dopo giorno il rapporto speciale con la figlia. A distanza di sedici anni, Daniela e Cesare hanno deciso di raccontare la loro storia, per dimostrare che un ictus non è la fine del mondo e, a modo suo, ha lasciato anche inattesi regali: straordinarie prove d'affetto, la scoperta di una forza insospettata, una famiglia sempre più solida. Perché, come dice Daniela, "invece di pensare a quello che non potete più fare, pensate a quello che avete in più".
Cara Daniela io ti stimo e ringrazio te e Cesare per aver scritto questo libro che fa bene al cuore.
Autori: Daniela Spada e Cesare Bocci;
Pagg. 215
Trama: La prima domenica a casa dopo il parto con la piccola Mia che aspetta di essere allattata, poi un improvviso dolore cancella tutto. E il 1° aprile 2000. Daniela Spada si risveglierà dal coma dopo venti giorni per ritrovarsi in un incubo ancora più grande: il lungo percorso per riprendersi dalle conseguenze di un ictus bastardo che ha colpito il cervelletto. "Non camminerà più", avverte il medico. "Certo che lo farà!" risponde il suo compagno Cesare Bocci, il volto televisivo di Mimì Augello e di tante fiction di successo, che ha più fiducia nella forza della sua donna che nelle diagnosi. E il tempo gli dà ragione: lottando contro il dolore e lo sconforto, contro un servizio sanitario a volte poco umano, e contro il rimpianto per tutto quello che l'ictus si è portato via - i primi mesi di Mia, il lavoro, la moto, il sax, lo sci d'acqua, il ballo... Daniela si è rimessa in piedi, più coraggiosa di ogni pronostico: ha ripreso a guidare, si è inventata una nuova professione e ha recuperato giorno dopo giorno il rapporto speciale con la figlia. A distanza di sedici anni, Daniela e Cesare hanno deciso di raccontare la loro storia, per dimostrare che un ictus non è la fine del mondo e, a modo suo, ha lasciato anche inattesi regali: straordinarie prove d'affetto, la scoperta di una forza insospettata, una famiglia sempre più solida. Perché, come dice Daniela, "invece di pensare a quello che non potete più fare, pensate a quello che avete in più".
martedì 13 agosto 2019
Giorno 11 di F19
Ieri ho finito di leggere questo libro, premetto che seguo con molta ammirazione Igor Sibaldi, ascoltarlo mi incanta quindi sono di parte.
Questo è il genere di libri che non si leggono una sola volta perché da ogni lettura se ne impara qualcosa di diverso.
Desiderare”, in italiano, è un atto bellissimo, viene dalla parola sidera, “stelle”, e significa letteralmente: accorgersi che nel tuo cuore c’è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle stanno concedendo all’umanità.
«Desidero parlare con te di quel che sto scoprendo sui desideri. È un argomento antico: non c’è mai stato libro, non c’è fiaba, non c’è religione che non lo intercetti; perciò ci porterà lontano: esplorandolo, attraverseremo secoli».
Attraverso questo libro imparerai a:
accorgerti che nel tuo cuore c’è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle stanno concedendo all’umanità;
sviluppare il coraggio necessario a far sì che la tua percezione scorga occasioni, «desideri» sufficientemente importanti per te, indipendentemente da ciò che essi potranno sembrare, di primo acchito alla tua razionalità;
abbandonare l’ansia del desiderio, che con gli anni diviene sempre più tormentosa e fa pensare all’assenza di desideri come a una liberazione;
superare il timore di essere egoisti, dietro cui si cela in realtà una difficoltà o incapacità di ricevere; e chi non sa ricevere non sa nemmeno dare;
usare il tuo personale senso della felicità per non desiderare desideri altrui e scegliere i tuoi.
Dedica
"Ti parlerò dei desideri, ma tu, per favore, dammi torto.
Ti dimostrerò che senza desiderio non si vive, si finge soltanto di vivere, e che la maggior parte delle persone non lo sa, o l’ha dimenticato. Ma tu convincimi che non è vero.
Io sosterrò che l’arte, la scienza, la filosofia, il bisogno di religione sono tutti modi di desiderare, e che dunque ogni cultura si nutre di desideri: ma tu di’ che esagero. E quando ti racconterò di come il desiderio conduca oltre i confini del mondo, e cominceremo a superarli, tu cerca di fermarmi, di convincermi che di cose da capire ne abbiamo già abbastanza nella vita di tutti i giorni, senza andare a cercarne altrove.
Insomma, fa’ per me quel che il diavolo fa per tutti, da quando il diavolo è stato inventato.
Tanti credono che il cosiddetto diavolo spinga a chiedere più di ciò che si ha già, ma è il contrario: le sue tentazioni mirano a farci rassegnare ai limiti che il mondo ci ha imposto - come quando, nel deserto, consigliava a Gesù di rinunciare al progetto di far evolvere l’umanità. Lascia che rimangano nei loro incantesimi di sempre - diceva - nella venerazione del denaro, dei potenti, dei miracoli. Tentazioni diaboliche sono il “bisogna farsi piacere il proprio lavoro”, o “tanto non cambierà mai nulla” o “in fondo, tutto ciò non è nient’altro che...”
Dimmi cose del genere, per scoraggiarmi. Oppure dimostrami che chi desidera ha più problemi di chi non desidera, mentre chi soffoca un desiderio ha l’impressione di aver trovato una soluzione. Io invece voglio moltiplicare i miei problemi e trovarne di sempre più grandi, e ci riuscirò meglio, se tu dai voce a quel diavolo ragionevole e conformista che tutti abbiamo in qualche angolo della mente: ogni volta che mi ostacolerai, io troverò argomenti più forti, per dissuaderti. Proviamo?"
lunedì 12 agosto 2019
Giorno 10 di F19
Oggi è decisamente un giorno speciale il mio Amore compie 13 anni inutile e scontato che esprima a parole l'amore che provo per lui e vi risparmio anche i ricordi vividi di quel giorno, vi lascio con qualche scatto della giornata
La giornata verso sera ci ha regalato un temporalone tipico del Garda
Eravamo in passeggiata quando alle nostre spalle ci siamo accorti del cielo e in 5 minuti si è scatenato con tanto di grandine per fortuna eravamo in rientro verso casa e per un soffio ma c'è l'abbiamo fatta
domenica 11 agosto 2019
Giorno 9 di F19
Questa immagine esprime bene lo scandire delle mie giornata qua in campeggio il bagno al lago è impegnativo e quindi piscina piscina piscina per la gioia sia mia che dei ragazzi
sabato 10 agosto 2019
Giorno 8 di F19
Questa mattina ho riempito le valige e dopo pranzo siamo partiti alla volta del Lago di Garda ci aspetta una settimana di vacanza tutti assieme Zorro compreso 😀
venerdì 9 agosto 2019
Giorno 7 di F19
È incredibile come il tempo scorra veloce quando ci si rilassa, la prima settimana di ferie è andata e ...... Nulla da segnalare se non che sto benone, tempo di bilanci mi sono resa conto che quando ero ragazza fareb2 settimane di ferie mi annoiava massimo 10 GG ora le cose sono cambiate minimo 10 GG e almeno due settimane per essere definite ferie 😂😂😂.
Domani mattina si parte e ..... Devo ancora preparare le valige..... 15 anni fa iniziavo a prepararle una settimana prima di partire, diciamo che con il passare degli anni divento più scialla e va bene così 😛.
Ora vi saluto perché troppo scialla non posso devo iniziare a mettere su qualcosa tipo il ferro da stiro!
Domani mattina si parte e ..... Devo ancora preparare le valige..... 15 anni fa iniziavo a prepararle una settimana prima di partire, diciamo che con il passare degli anni divento più scialla e va bene così 😛.
Ora vi saluto perché troppo scialla non posso devo iniziare a mettere su qualcosa tipo il ferro da stiro!
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