Scatti rubati di frammenti di vita condivisi con voi e scritti per me per poter fermare tutto ciò che mi fa battere il cuore, tutto ciò che mi rende viva!

venerdì 19 aprile 2019

Week di Pasqua

Questa mattina siamo partiti alla volta del nostro week end annuale la città prescelta per il 2019 è FIRENZE! Io l'ho visitata in giornata una ventina d'anni fa e sinceramente ricordo poco nulla quindi sarà una piacevole scoperta. Il viaggio lo abbiamo fatto in treno con addirittura due cambi ma i ragazzi sono stati bravi 
e tutto è andato a meraviglia. Appena arrivati abbiamo portato i bagagli a casa e siamo andati a fare il primo giro in centro. La posizione della casa è comoda e ci spostiamo a piedi!
abbiamo visto il Duomo che è a dir poco maestoso e spettacolare
gli uffizi
e il ponte vecchio.

domenica 14 aprile 2019

Incontri emozionanti

Al termine di queste due giornate mi rendo conto che ho passato momenti con persone che lasciano il segno, Venerdi sera ho avuto l'onore di conoscere MariaGrazia Villa autrice di "Professione Food Writer: Ricettario di Scrittura con esercizi sodi, strapazzati e à la Coque" che era a Padova proprio per la presentazione del suddetto libro, definirla l'autrice del libro è a dir poco riduttivo in quanto non fa solo quello ma ha un curriculum ricco di ingredienti (per rimanere sul tema). Beh devo dire che è una donna di un certo spessore (e non fisicamente visto che tra l'altro è molto esile!) e parlare co lei è ammaliante, difficile non trovare sintonia o ancor di più difficile annoiarsi mentre lei parla!
Oggi invece ho conosciuto ad un evento Assunta Corbo una giornalista esperta di giornalismo costruttivo, crescita personale e gratitudine. All'evento di oggi ha parlato di gratitudine e ha acceso in me la voglia di mettere in atto i consigli da lei lanciati, cosi oplà ecco che da stasera prenderà vita il mio diario della Gratitudine. Allo stesso evento ho conosciuto Mara Carraro una counselor e coach che ha parlato di pensiero costruttivo, altro argomento veramente stimolante che permette se applicato di superare momenti di difficoltà quotidiana.
Tutti questi meravigliosi incontri li ho potuti fare grazie ad un gruppo di cui faccio parte LeROSA, e ne sono veramente grata. LeROSA è un progetto che vuole un po riportare valore alla comunità creando una rete sul territorio e connessione tra le persone, io che lo vivo in prima persona posso dire che la volontà c'è persone di valore anche bisogna abbattere il credo comune che si ottengono risultati senza dover far qualcosa, io sto imparando che grandi risultati sono il frutto di una preziosa costanza e anche fatica che poi viene ricompensata, ma va messa in conto, voi cosa ne pensate? Se vi va fate un salto nella Pagina Facebook ed entrate in questo bel gruppo è a livello nazionale.

lunedì 8 aprile 2019

Primavera piovosa

Complice la pioggia oggi pomeriggio ho chiesto ai ragazzi di aiutarmi a fare un plumcake cake perché stavano dando il meglio di loro in fatto di urla e corse dentro 4 mura😅.
Il risultato mi sembra buono dopo lo assaggiamo così vediamo se li possiamo promuovere ad aiuto cuoca in cucina 😊

mercoledì 3 aprile 2019

Verrà il vento e ti parlerà di me

Trama: Teresa è solo una bambina, ma sa già cosa urlare al vento davanti a quella distesa azzurra: ”Io non me ne voglio andare”. Per nessuna ragione vuole lasciare quella terra di cui conosce ogni scorcio, ogni odore, ogni sapore: la Basilicata. Ama tutto di quella regione, la magia dei sassi di Matera che l’hanno vista nascere e il calore della costa che l’ha accolta anni dopo. Lì sogna di costruire la sua famiglia, il suo futuro. E il suo desiderio si è realizzato. Ora, invece, Caterina sua nipote, non vede l’ora di andare via. Di lasciare il paesino in cui è cresciuta, in cui le tradizioni regnano immutate. Vuole sapere cosa significhi sentirsi straniera, persa in una grande città. Vuole staccarsi dalla sua famiglia che adora, ma che nello stesso tempo è come un grande albero in cui i singoli rami perdono la loro identità. Quella famiglia di cui sua nonna Teresa è il perno centrale intorno a cui ruota tutto. Sua nonna Teresa che ha i suoi stessi ricci ribelli e scuri e la stessa forza di seguire il proprio istinto. Caterina sa che quello che le unisce è un legame speciale. In un’estate che la ragazza non dimenticherà mai, le ha insegnato a cucinare mentre i ricordi riaffioravano preziosi: la sua infanzia, il suo amore per Don Mimì, il suo dono segreto di prevedere il futuro, l’attaccamento alla sua terra e alla sua casa. E Caterina inizia a guardare la sua vita con occhi nuovi. Scopre che le radici non sono sempre qualcosa che impedisce di volare, ma possono essere ali che portano verso cieli inaspettati. E quando il vento della sua Basilicata la richiama ha molto da dirle. È tornato a soffiare solo per lei. Ma Caterina sa che per ascoltarlo ci vuole coraggio. Il coraggio di seguire la strada che porta dove si avverano i sogni.

Libro che mi ha appassionata scritto e raccontato a due voci Teresa e Caterina due donne legate nel profondo e seppur vissute in due epoche diverse e lontane hanno molto in comune. L'autrice racconta e trasmette molto bene l'importanza dei valori ed il fatto che nelle terre del sud siano tuttora radicati mentre nelle grandi città questa enorme risorsa si sta perdendo.
E' un libro che, per quanto poco, fa riflettere lo consiglio.

lunedì 25 marzo 2019

L'uomo che metteva in ordine il mondo

"Ove ha 59 anni. Guida una Saab. La gente lo chiama "un vicino amaro come una medicina" e in effetti lui ce l'ha un po' con tutti nel quartiere: con chi parcheggia l'auto fuori dagli spazi appositi, con chi sbaglia a fare la differenziata, con la tizia che gira con i tacchi alti e un ridicolo cagnolino al guinzaglio, con il gatto spelacchiato che continua a fare la pipì davanti a casa sua. Ogni mattina alle 6.30 Ove si alza e, dopo aver controllato che i termosifoni non stiano sprecando calore, va a fare la sua ispezione poliziesca nel quartiere. Ogni giorno si assicura che le regole siano rispettate. Eppure qualcosa nella sua vita sembra sfuggire all'ordine, non trovare il posto giusto. Il senso del mondo finisce per perdersi in una caotica imprevedibilità. Così Ove decide di farla finita. Ha preparato tutto nei minimi dettagli: ha chiuso l'acqua e la luce, ha pagato le bollette, ha sistemato lo sgabello... Ma... Ma anche in Svezia accadono gli imprevisti che mandano a monte i piani. In questo caso è l'arrivo di una nuova famiglia di vicini che piomba accanto a Ove e subito fa esplodere tutta la sua vita regolata. Tra cassette della posta divelte in retromarce maldestre, bambine che suonano il campanello offrendo piatti di couscous appena fatti, ragazzini che inopportunamente decidono di affezionarsi a lui, Ove deve riconsiderare tutti i suoi progetti. E forse questa vita imperfetta, caotica, ingiusta potrebbe iniziare a sembrargli non così male…"

l'inizio non mi aveva coinvolto perchè l'essere ruvido di Ove non mi piaceva, ma poi a mano a mano che le pagine svoltano capisci che Ove non è ruvido ma un uomo meraviglioso che purtroppo nella vita ha sofferto molto, lo consiglio a me è piaciuto molto è un libro che trasmette un messaggio molto profondo.

domenica 24 marzo 2019

Domenica al parco

Fotografia che sembra dire chiedimi se sono felice 😃.
Oggi siamo stati al parco degli alpini vicino casa con i bambini e Zorro e sono stati tutti felicioni i ragazzi hanno giocato al tiro al bersaglio, corso in bicicletta, a ping pong Zorro si è goduto la giornata all'aria aperta a passeggiare e anche lui ha giocato con bastoni e la sua amata pallina, per essere felici basta veramente poco 🤩

mercoledì 6 marzo 2019

Cambiamenti

Arriva un momento nella tua vita che nulla più sembra andarti bene, dove tutto è sbagliato e nessuno va bene, ci sono varie strade continuare ad insultare la vita perche ti tradisce il destino perche fa schifo e la fortuna perchè è cieca, oppure ci si può prendere la responsabilità di mettere un punto girare pagina e ricominciare, magari anche da zero magari anche se l'età è avanzata, magari anche se nella tua vita sono coinvolte altre persone che verrebbero travolte dalle tue decisioni.
voi cosa ne pensate? siete realizzati nella vostra vita? avreste la forza di mettere un punto e ricominciare?