Scatti rubati di frammenti di vita condivisi con voi e scritti per me per poter fermare tutto ciò che mi fa battere il cuore, tutto ciò che mi rende viva!

martedì 1 dicembre 2020

Tradizioni

 

Le tradizioni secondo me sono quelle cose che rendono indimenticabile l'infanzia perché creano ricordi e non c'è cosa più bella da adulti ricordare i momenti di gioia. I miei ragazzi da un po' di anni aspettano con molta gioia il famigerato calendario dell'avvento al punto che quest'anno erano preoccupati per he non lo avevo ancora tirato fuori, ma la novità è che sono tornata bambina anch'io quest'anno e ne ho preso uno anche per mamma e papà e poi ho trovato quello in versione canina e visto che alla fine mancava solo lui non ho saputo resistere e quindi Calendario dell'avvento per tutti!!!!!!!?

lunedì 30 novembre 2020

Ho smesso di contare i giorni

 Già ho smesso di contare i giorni di isolamento perché mi dava l'impressione di amplificare il fastidio e ho deciso di concentrarmi su ciò che potevo fare durante questo isolamento in modo che potesse in parte diventare qualcosa di positivo.

Ed ecco qua il mio primo berretto era da un po' che avevo comprato la lana ma aspettava chiusa in un sacchetto il suo momento, la bionda è stata felicissima e senior ha già reclamato il suo, ora le sto facendo lo scaldacollo abbinato.

Ho creato stelline glitterate di diversi colori che userò per decorare casa, ma anche i pacchetti o per donarle alle persone del cuore

Ancora stelline queste fatte ad uncinetto sempre per decorazioni natalizie

Ho ricamato e portato avanti questi tre lavori, era da parecchio che non aggiornavo i progressi ma nel periodo in cui da marzo a giugno siamo stati chiusi in casa per assurdo non li ho portati avanti ed ho ripreso a farlo da un mesetto più o meno ho letto diversi libri e ora ne sto leggendo due contemporaneamente sono generi diversi e mi piacciono entrambe così li porto avanti assieme. Di una cosa sono certa ho avuto giornate down ma una volta ingranato ho smesso di annoiarmi.

mercoledì 25 novembre 2020

Un matrimonio a Dicembre - Sarah Morgan

 


Casa editrice: Harper Collins

Pubblicato 5 novembre 2020

Pagine: 330

Trama:

La famiglia White è riunita al completo nell'idilliaco paesino di Aspen. È dicembre e la neve incornicia quello che è un evento lungamente atteso da tutti loro: il matrimonio della piccola di casa, Rosie. I genitoriMaggie e Nick, sono determinati a festeggiare come si deve. Ma quello che nessuno sa è che nascondono un segreto, stanno per divorziare. Vivono separati ormai da sei mesi e l'ultima cosa che desiderano è essere intrappolati, insieme, in un inverno irresistibilmente romantico. Anche la maggiore delle sorelle White, Katie, teme questo matrimonio. È convinta che Rosie stia facendo un grave errore. Ed è determinata a salvarla da se stessa. Se solo Jordan, l'affascinante testimone di nozze, la smettesse di mettersi sempre nel mezzo... Rosie, la sposa, non vuole confessarlo, ma è tormentata dai dubbi. Solo che, adesso che sono arrivati tutti, sarà possibile dire che non è più sicura? Il grande giorno si avvicina e l'unica cosa certa è che sarà un Natale che nessuno dimenticherà...


Libro molto bello, ambientato in un atmosfera idilliaca, viene voglia di partire per Aspen a godersi le ormai vicine vacanze di Natale. La trama evidenzia i rapporti all'interno di una famiglia, i compromessi che a volte si fanno per fare quadrare tutto, che da una parte sono benefici dall'altra rischiano di rovinare i rapporti, parlano del "troppo bene" che a volte si vuole alle persone vicine che rischia di essere un trappola. Mi è piaciuto molto

sabato 21 novembre 2020

Covidiana giorno 6

 Premetto che sono consapevole di essere in una categoria fortunata, ovvero rientro tra le persone positive con quasi zero sintomi, però concedetemi di poter dire che stare chiusi in una stanza tutto il giorno per più giorni non è una passeggiata divertente, non è relax, non sono vacanze, e per quanto cerchi di raccontare la la tua testa viaggia in un altro binario, che poi coincide con il binario schiena che ormai qualsiasi sia la posizione urla

Oggi ho finito le stelline verdi e iniziato con le gialle, ho finito il libro di ieri e iniziato uno nuovo, sto ricamando la casa di halloween e la mia testolina vagava e ho pensato che potrei fare le stelle ad uncinetto per i pacchetti di Natale. 

Questa mattina ho fatto un po' di shopping natalizio, ora il prossimo sarà venerdì con il Black Friday.

La noia mi sta attanagliando, faccio tante cose ma mi manca uscire, non sono propriamente una tipa da divano io mi auguro che il tampone si negativizzi lunedì così poi sono libera.

Il libraio di Venezia - Giovanni Montanaro

 

Casa editrice: Narratori Feltrinelli

Pubblicato: Novembre 2020

Pagine: 112

Trama: scorso 12 novembre l'acqua alta ha raggiunto a Venezia la misura di 187 cm sul livello del medio mare. È stato un evento tragico, non previsto nella sua intensità, che ha segnato Venezia e i veneziani provocando danni ingentissimi. Giovanni Montanaro, che ha vissuto in prima persona quei giorni, ci racconta però una Venezia diversa, lontana dalle cronache dei giornali. Ci racconta i suoi giovani, i suoi cittadini, che sono riusciti nel giro di pochi giorni a sistemare negozi, magazzini, abitazioni al pianterreno... Ci racconta l'allegria nata in mezzo allo sfacelo, fatta della capacità di aiutarsi, ritrovarsi, riscoprirsi una comunità di persone. "Insieme, si lottava per salvare singole cose, singoli oggetti, lavandoli, asciugandoli. Tra ciò che si è perso, che si è rischiato di perdere, i libri hanno un posto particolare, simbolico, per l'effetto che fa l'acqua sulla carta, per quello che i libri rappresentano: identità, memoria." È così che Giovanni Montanaro, appena passata l'emergenza, quasi di getto, scrive questo splendido racconto lungo, dove al centro c'è Venezia, ci sono i librai, ci sono l'amore per i libri e l'amore che nasce grazie ai libri, c'è Vittorio, che ha una libreria in campo San Giacomo, la Moby Dick. "Inventando Vittorio," continua Montanaro, "volevo provare a raccontare tutti i librai. Il libraio di Venezia è nato per loro, per raccontare le loro fatiche in quei giorni eccezionali ma anche le loro fatiche quotidiane." E a loro lo scrittore destina i proventi dei diritti d'autore del racconto. In calce al volume, il lettore può scoprire i librai della Venezia insulare, dal loro stesso racconto e attraverso alcune mappe che creano un percorso per le librerie della Laguna. Perché, come si legge in queste pagine, "Venezia è sempre lei. Venezia è meravigliosa.

Autore:Giovanni Montanaro è scrittore e avvocato. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2007, La croce Honninfjord (Marsilio), vincitore di numerosi premi tra cui il Vittorini Opera Prima. Nel 2009, ha pubblicato il secondo romanzo, Le conseguenze (Marsilio). Nel frattempo, ha scritto per il teatro, nonché racconti (tra cui La brutta estate per «Nuovi Argomenti») e collabora con riviste e giornali scrivendo racconti, recensioni e commenti. Nel marzo 2012 è uscito, per Feltrinelli, il suo terzo romanzo, Tutti i colori del mondo, la storia di come Van Gogh è diventato pittore.

È un libro scorrevole che si legge molto velocemente, mi è piaciuto molto e mi ha toccato, forse perché amo Venezia nel profondo, ho vissuto le vicende narrate dai telegiornali e non è la stessa cosa che narrate da "dentro". Mi ha colpito l'umanità delle persone che partiva anche dalle città vicine per aiutare, non è scontato e va reso noto. Alla fine del libro c'è una mappa delle librerie di Venezia molto belle le descrive bene per chi come me avrà voglia di andarle a vedere. Non conoscevo Montanaro, tra l'altro giovane, e ora rimedierò perché lo stile moderno è piaciuto.

venerdì 20 novembre 2020

Covidiana giorno 5

 Questa mattina mi ha telefonato il centro covid per darmi le istruzioni su come muovermi perché sono uscite nuove indicazioni ovvero secondo tampone a dieci giorni dal primo sintomo, primo sintomo sabato 14 l'operatore mi dice tampone a partire dal 23 (e già qua la matematica questa sconosciuta) poi se negativo da quando ho l'esito sono libera se positivo isolamento diretto fino al 4 dicembre ovvero i ventuno giorni e dal ventiduesimo sono libera senza altri tamponi perché la carica virale si azzera. Per l'uomo le date sono 27 e 8/12. La mia dottoressa mi ha già inviato l'impegnativa quindi non posso veramente parlare di inefficienza anzi in questa situazione mi sono sentita veramente seguita con cura, la mia grande fortuna è stata avere sintomi blandi. In questi giorni continuo a sentire di persone positive sono veramente tante e non capisco cosa aspettino a chiudere tutto, arrivati ad un certo punto.

Oggi per sconfiggere la noia mi sono impegnata a variegate gli impegni della giornata così ho iniziato a leggere un nuovo libro ed ho scelto "il libraio di Venezia" ho fatto una stellina sbrilluccicosa, ho ricamato.

giovedì 19 novembre 2020

Cambiare l'acqua ai fiori - Valerie Perrin

 

Casa editrice: edizioni e/o
Pubblicato: luglio 2019
Trama: Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po' Renée, la protagonista dell'Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un'apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall'ordinario all'eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell'arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l'ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d'erba.Un romanzo avvincente, commovente e ironico la cui lezione universale è la bellezza della semplicità e l'eterna giovinezza in cui ci mantiene il sogno.

È un libro intenso che tratta temi profondi e intorno ad essi racconta la vita di diverse persone nei dettagli più intimi.