Per me la domenica mattina è diventato una specie di rituale andare a fare un giro lungo lungo lunghissimo con Zorro, durante la settimana sono passeggiate medio brevi e cosi mi alzo presto e si va di solito a fare il giro del centro, a volte io e lui ma molte volte in compagnia di folli amiche che condividono la gioia di camminare insieme a noi! Ieri abbiamo fatto 11 km siamo state in centro, poi in Prato e siamo rientrate con tutta la nostra calma cammina cammina cammina, abbiamo scaldato i muscoli cosi se in partenza l'aria era frizzante arrivando a casa faceva quasi caldo! passeggiare per le strade della propria città e scoprire angoli sconosciuti a me affascina, in via dei Rogati ho scoperto questa targa:
non lo sapevo e così ho imparato una cosa nuova. buona settimana a tutti e buon San Martino, io non ho grandi programmi, oltre a portare avanti il ricamo che, ora che ne faccio un pezzetto tutti i giorni, inizia a prendere forma, e finire il libro che sto leggendo, vi anticipo che non mi ha entusiasmato è bello, ma non bellissimo, sono a metà non posso ancora esprimere un parere.
Scatti rubati di frammenti di vita condivisi con voi e scritti per me per poter fermare tutto ciò che mi fa battere il cuore, tutto ciò che mi rende viva!
lunedì 11 novembre 2019
sabato 9 novembre 2019
Tutto il mio folle amore
Sono andata a vedere questo film, la trama è:
" Trieste. Vincent ha 16 anni e un grave disturbo della personalità, con il quale sua madre Elena si confronta da sempre. Col tempo ad aiutare Elena nell'impresa è sopraggiunto suo marito Mario, che ha imparato a voler bene a Vincent come ad un figlio e l'ha adottato legalmente. Ma quando sulla scena irrompe Willi, il padre naturale del ragazzo che ha abbandonato lui ed Elena alla notizia della gravidanza, quel poco di equilibrio che si era instaurato con un figlio gestibile a stento si rompe, e Vincent trova la via di fuga che cercava: si infila nel furgone di Willi, cantante da matrimoni e da balere soprannominato "il Modugno della Dalmazia", ora diretto verso una tournée nei Balcani. Anche qui i protagonisti sono marionette del destino: Willi, Elena e Mario vengono infatti manovrati da Vincent che li trascina in un'avventura picaresca tra Slovenia e Croazia, impedendo loro di adagiarsi su una quotidianità fino a quel momento accettata come immutabile.
Per Gabriele Salvatores si tratta di un ritorno al road movie, suo genere del cuore, e del recupero di una libertà espressiva che, come in passato, prende la forma del viaggio iniziatico. Tutto il mio folle amore nasce dal romanzo "Se ti abbraccio non aver paura" di Fulvio Ervas, che a sua volta nasceva dalla storia vera di un padre e il suo figlio autistico in viaggio attraverso le Americhe.
Nel film di Salvatores l'America è molto più vicina e la malattia di Vincent non ha nome, ma comporta momenti imbarazzanti, sbalzi di umore, entusiasmi incontenibili e brusche frenate: non solo da parte del ragazzo ma anche di un padre che non ha mai voluto (o saputo) diventare adulto. Willi è "strano" tanto quanto Vincent, e a ben guardare è "strana" anche Elena, da cui il figlio ha ereditato non soltanto il bel viso. L'unico "normale" sembra essere Mario che però, con la sua concretezza meneghina, è ben cosciente che la "stranezza" arricchisce la sua vita altrimenti monotona, anche perché per mestiere - fa l'editore letterario - è sempre in cerca di un'originalità autentica nel raccontarsi."
" Trieste. Vincent ha 16 anni e un grave disturbo della personalità, con il quale sua madre Elena si confronta da sempre. Col tempo ad aiutare Elena nell'impresa è sopraggiunto suo marito Mario, che ha imparato a voler bene a Vincent come ad un figlio e l'ha adottato legalmente. Ma quando sulla scena irrompe Willi, il padre naturale del ragazzo che ha abbandonato lui ed Elena alla notizia della gravidanza, quel poco di equilibrio che si era instaurato con un figlio gestibile a stento si rompe, e Vincent trova la via di fuga che cercava: si infila nel furgone di Willi, cantante da matrimoni e da balere soprannominato "il Modugno della Dalmazia", ora diretto verso una tournée nei Balcani. Anche qui i protagonisti sono marionette del destino: Willi, Elena e Mario vengono infatti manovrati da Vincent che li trascina in un'avventura picaresca tra Slovenia e Croazia, impedendo loro di adagiarsi su una quotidianità fino a quel momento accettata come immutabile.
Per Gabriele Salvatores si tratta di un ritorno al road movie, suo genere del cuore, e del recupero di una libertà espressiva che, come in passato, prende la forma del viaggio iniziatico. Tutto il mio folle amore nasce dal romanzo "Se ti abbraccio non aver paura" di Fulvio Ervas, che a sua volta nasceva dalla storia vera di un padre e il suo figlio autistico in viaggio attraverso le Americhe.
Nel film di Salvatores l'America è molto più vicina e la malattia di Vincent non ha nome, ma comporta momenti imbarazzanti, sbalzi di umore, entusiasmi incontenibili e brusche frenate: non solo da parte del ragazzo ma anche di un padre che non ha mai voluto (o saputo) diventare adulto. Willi è "strano" tanto quanto Vincent, e a ben guardare è "strana" anche Elena, da cui il figlio ha ereditato non soltanto il bel viso. L'unico "normale" sembra essere Mario che però, con la sua concretezza meneghina, è ben cosciente che la "stranezza" arricchisce la sua vita altrimenti monotona, anche perché per mestiere - fa l'editore letterario - è sempre in cerca di un'originalità autentica nel raccontarsi."
il film nel suo svilupparsi mi è piaciuto, sono rimasta a bocca asciutta sul finale, lascia libera interpretazione mentre io prefrisco che venga definito.
#cinema
martedì 5 novembre 2019
La stanza delle farfalle
Ma voi lo avete mai ascoltato un libro???
Trama: "Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d'arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l'uomo che avrebbe voluto sposare cinquant'anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei."
Eccomi qua questo libro parto dicendovi che mi è piaciuto molto, struttura del libro nelle due epoche distinte l'attuale e l'infanzia della protagonista, ultimamente mi piace riportare le frasi che sottolineo leggendo ma questo libro non l'ho letto, bensì l'ho ascoltato! Ascoltare un libro non è immediato perchè nel momento stesso in cui inizi pensi di poterlo fare simultaneamente ad altre cose tu stia facendo, per me non è così perche se mentre ascolto faccio altro la mia testolina si perde in mille pensieri e si disconnette dall'ascolto aihme! quindi riesco ad ascoltarli in momenti come la passeggiata con Zorro o i tragitti in macchina. l'ho trovato affascinante è una storia familiare molto ricca di risvolti la protagonista è una donna energica mentre ascoltavo ho pensato che è la suocera che tutte le donne vorrebbero avere! Ascoltare un libro a mio parere è diverso dal leggerlo la voce narrante lo avvicina più ad un film, dove gli attori li metti tu con la fantasia.
#lucindariley, #lastanzadellefarfalle, #amoleggere, #audiolibri
Trama: "Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d'arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l'uomo che avrebbe voluto sposare cinquant'anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei."
Eccomi qua questo libro parto dicendovi che mi è piaciuto molto, struttura del libro nelle due epoche distinte l'attuale e l'infanzia della protagonista, ultimamente mi piace riportare le frasi che sottolineo leggendo ma questo libro non l'ho letto, bensì l'ho ascoltato! Ascoltare un libro non è immediato perchè nel momento stesso in cui inizi pensi di poterlo fare simultaneamente ad altre cose tu stia facendo, per me non è così perche se mentre ascolto faccio altro la mia testolina si perde in mille pensieri e si disconnette dall'ascolto aihme! quindi riesco ad ascoltarli in momenti come la passeggiata con Zorro o i tragitti in macchina. l'ho trovato affascinante è una storia familiare molto ricca di risvolti la protagonista è una donna energica mentre ascoltavo ho pensato che è la suocera che tutte le donne vorrebbero avere! Ascoltare un libro a mio parere è diverso dal leggerlo la voce narrante lo avvicina più ad un film, dove gli attori li metti tu con la fantasia.
#lucindariley, #lastanzadellefarfalle, #amoleggere, #audiolibri
domenica 3 novembre 2019
Orsetto freddoloso
Eccolo qua il mio quarto schema fatto nel 2019 realizzato 😍. Il disegno è di una ragazza che si chiama Laura Cortinovis lei disegna ad acquerello e le sue immagini sono molto belle, a me piacciono tutte tutte, questo orsetto era un free nel suo blog proprosto da lei come biglietto di Natale io ne ho ricavato lo schema per ricamarlo a punto croce ed eccolo qua in tutta la sua bellezza coccolosa. A chi piace e desidera lo schema basta che mi scriva che glielo mando in modalità free proprio come lo era nel blog di Laura.
domenica 27 ottobre 2019
Spensieratezza
Sabato pomeriggio sono andata con la mia sister a Venice
alla presentazione del libro di Sonia che conosco da quando eravamo adolescenti, ci eravamo perse di vista perche la vita unisce e divide con la stessa velocità, ma poi ci sono momenti in cui le strade si incrociano nuovamente e trovo che sia tremendamente bello, o per lo meno per me è stato così ritrovando Sonia dopo tanti anni. La ritrovo con tra le mani cosa?
il suo primo pargolo di carta, l'ho letto e mi è piaciuto quindi perchè non partecipare a questo momento di confronto con l'autore che tra l'altro ha fatto alla libreria acqua alta di Venezia che ha un certo fascino.
Scoprire i retroscena degli scrittori a me affascina ed è stato bello scoprire i suoi e scoprire anche che il secondo è in scrittura!
venezia per me è magica è una città di cui non mi stanco mai mai mai e quindi come si dice l'occasione fa l'uomo ladro.
Domenica pomeriggio invece avevo promesso ai ragazzi, ma soprattutto alla bionda, di andare sui colli a raccogliere le castagne e così è stato,
il raccolto non è stato abbondante come l'anno scorso però è stato un pomeriggio piacevole e diverso dal solito ora dobbiamo gustare le castagne raccolte.
alla presentazione del libro di Sonia che conosco da quando eravamo adolescenti, ci eravamo perse di vista perche la vita unisce e divide con la stessa velocità, ma poi ci sono momenti in cui le strade si incrociano nuovamente e trovo che sia tremendamente bello, o per lo meno per me è stato così ritrovando Sonia dopo tanti anni. La ritrovo con tra le mani cosa?
il suo primo pargolo di carta, l'ho letto e mi è piaciuto quindi perchè non partecipare a questo momento di confronto con l'autore che tra l'altro ha fatto alla libreria acqua alta di Venezia che ha un certo fascino.
Scoprire i retroscena degli scrittori a me affascina ed è stato bello scoprire i suoi e scoprire anche che il secondo è in scrittura!
venezia per me è magica è una città di cui non mi stanco mai mai mai e quindi come si dice l'occasione fa l'uomo ladro.
Domenica pomeriggio invece avevo promesso ai ragazzi, ma soprattutto alla bionda, di andare sui colli a raccogliere le castagne e così è stato,
il raccolto non è stato abbondante come l'anno scorso però è stato un pomeriggio piacevole e diverso dal solito ora dobbiamo gustare le castagne raccolte.
lunedì 21 ottobre 2019
Il bistró dei libri e dei sogni
Rossella Calabrò ha una scrittura che scorre leggera lasciando al suo passaggio un sorriso sulle labbra.
Scritto che.... ti sembra di essere seduta con Petra che si racconta!
Cosa mi è piaciuto: la collaborazione tra donne di diverse età e condizione che le unisce nelle loro diversità e da loro modo di realizzare quei sogni che da sole non sarebbero riuscite a realizzare.
La capacità di descrivere e raccontare ogni fatto di vita con leggerezza con parole simpatiche, diverse che rendono ogni cosa simpaticamente originale e poco comune.
Scritto che.... ti sembra di essere seduta con Petra che si racconta!
Cosa mi è piaciuto: la collaborazione tra donne di diverse età e condizione che le unisce nelle loro diversità e da loro modo di realizzare quei sogni che da sole non sarebbero riuscite a realizzare.
La capacità di descrivere e raccontare ogni fatto di vita con leggerezza con parole simpatiche, diverse che rendono ogni cosa simpaticamente originale e poco comune.
Trama: "Nel cuore di Milano c'è un delizioso bistrò, con grandi librerie di legno da cui si affacciano centinaia di volumi e l'aria che profuma di torte. Il posto ideale per rilassarsi sorseggiando del tè o magari, con un calice di vino bianco in mano, chiacchierare, lavorare, e intanto lasciarsi consigliare romanzi, saggi, fumetti da Petra, la proprietaria: quarant'anni da un po' e una disordinata massa di capelli che porta con orgoglio. Ogni giovedì sera, nella luce soffusa del suo Bistrò dei Libri e dei Sogni, Petra ospita un corso di Scrittura Creativa. Con lei, Armando, medico in pensione novantenne, dall'animo frivolo e lo sguardo da bambino, appassionato di tip-tap; Blanche, boccoli in stile Shirley Temple, architetto mancato, di mestiere imbianchina e ideatrice di fiabe; Linda, domestica e babysitter dal sorriso cauto e lo sguardo saggio da divinità inca; e poi lui, Dylan Altieri, l'eccentrico e affascinante insegnante. Alto, dinoccolato, occhi azzurri, viso scarno e capelli folti, appena brizzolati, e l'aria di chi ha sempre occupato posti di comando e che ora ha scoperto la meraviglia di perdersi in un sorso di cioccolata calda, accoccolato in una poltroncina anni Venti di un bistrò. Cinque bizzarri quanto speciali protagonisti, ognuno alla ricerca del proprio sogno tra le pagine di un libro. Perché i libri, si sa, sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni: i sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge."
frase sottolineata: "Coraggio significa avere paura, e poi accorgersi che il cuore, proprio lui, ha trasformato quella paura in una risata. Prima timida poi spanciata."
domenica 20 ottobre 2019
Nuovo schema
In realtà era un idea di gennaio e non posso dire che non sia andata a buon fine, anzi ha preso vita ho fatto quattro schemi uno l'ho ricamato (il piccolo principe) e sto ricamando anche il secondo
Piccino lui ma l'immagine mi ha colpito appena l'ho vista un orsetto imbacuccato per il freddo invernale e non ho saputo resistere dal trasformarlo in uno schema da ricamare, veloce da fare per le sue dimensioni e perché ho scelto di dargli vita con tre colori ne farò un pensierino per Natale a voi se piacerà lo schema potrei condividerlo come free.
Piccino lui ma l'immagine mi ha colpito appena l'ho vista un orsetto imbacuccato per il freddo invernale e non ho saputo resistere dal trasformarlo in uno schema da ricamare, veloce da fare per le sue dimensioni e perché ho scelto di dargli vita con tre colori ne farò un pensierino per Natale a voi se piacerà lo schema potrei condividerlo come free.
Iscriviti a:
Post (Atom)









